IL SOL COBAS PARTECIPA ALLO SCIOPERO NAZIONALE DEL 30 OTTOBRE
In modo del tutto prevedibile, gli effetti e i costi della guerra genocida dell’Occidente contro la Russia e l’Asse della Resistenza in Medioriente, vengono scaricati sulla popolazione e sul proletariato d’Europa: inflazione alle stelle, piani di ristrutturazione aziendali (esuberi ed espulsioni), blocco dei salari, giro di vite repressivo verso ogni forma di protesta. Questo il menù servito da multinazionali imperialiste e governi nazionali al loro servizio.
Altrettanto prevedibile era il fatto che le piazze si sarebbero riempite di malcontento e ribellione, imboccando in qualche modo la strada di una resistenza che, in altre parti del Pianeta, sta dimostrando che il nemico non è per nulla invincibile e che anzi può essere affrontato efficacemente, facendolo addirittura tremare.
Cominciata dagli autotrasportatori e dagli agricoltori scesi in campo per strappare qualche aiuto dal governo complice del genocidio in Palestina, passando per gli studenti e la gioventù delle periferie degradate stanchi di essere marginali si arriva, finalmente, ad una prima grande mobilitazione della classe lavoratrice contrapposta nei confronti di coloro che da anni tessono la tela dell’economia capitalista antioperaia, sempre più indirizzata verso una “economia di guerra”.
Lo sciopero del 30 ottobre, per noi tutti, non può che rappresentare l’inizio di una battaglia a tutto campo, di resistenza e contrattacco, con una piattaforma rivendicativa unificante e schierata contro l’imperialismo occidentale e le sue guerre di aggressione, dominio, devastazione e genocidio.
Il primo obiettivo fondamentale è quello di contribuire alla costruzione di un fronte ampio per cacciare il governo Meloni al servizio degli USA e delle grandi multi-nazionali di guerra e di genocidio apertamente schierati in direzione antiproletaria e antipopolare.
Il secondo obiettivo, altrettanto fondamentale, è quello di affermare e far avanzare nel paese una piattaforma di classe per una difesa intransigente degli interessi della classe lavoratrice, senza nessuna illusione nell’attuale opposizione politica di “centro-sinistra”, altrettanto complice delle devastazioni compiute dalla classe dominante, fiduciosi solo nelle capacità di risveglio e mobilitazione del proletariato.
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Nessuna ristrutturazione sulla pelle dei lavoratori. No ai nuovi piani di esubero e di licenziamenti;
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Salario minimo garantito di 1800€ e adeguamento automatico di salari e pensioni all’inflazione reale;
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Regole ferree per fronteggiare precarizzazione e flessibilità del lavoro;
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Riduzione dell’età pensionabile a 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne;
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Fuori l’Italia dalla NATO. Riduzione drastica delle spese militari a favore di piani di investimenti per lo sviluppo dei servizi pubblici e di rilancio della produzione industriale sul territorio nazionale;
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Sostegno alla Resistenza palestinese e all’Asse della Resistenza.
Su questi presupposti e con questa piattaforma il SOL Cobas aderisce allo sciopero del 30 ottobre, incitando tutti i propri iscritti a promuoverlo in ogni posto di lavoro, per dare inizio ad una campagna permanente di mobilitazione, per la costituzione di organismi unitari di lotta e di sciopero a tutti i livelli, aziendale, categoriale, territoriale con il più ampio spirito unitario e di classe possibile.
ESECUTIVO NAZIONALE SOL COBAS
Milano, 28 ottobre 2026
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