salario minimo si da fame no 1

Con la sentenza del 31/05/2022 della Corte d’Appello del tribunale di Milano, riguardante i lavoratori GSA SpA operanti in appalto presso ATM Milano nella vigilanza dei depositi tranviari, metropolitani, autobus, autofilotranviari e uffici, si fa giustizia rispetto ad una delle più clamorose situazioni di sfruttamento a cielo aperto e di ufficiale legalità.

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salario minimo si da fame no 1

Con la sentenza del 31/05/2022 della Corte d’Appello del tribunale di Milano, riguardante i lavoratori GSA SpA operanti in appalto presso ATM Milano nella vigilanza dei depositi tranviari, metropolitani, autobus, autofilotranviari e uffici, si fa giustizia rispetto ad una delle più clamorose situazioni di sfruttamento a cielo aperto e di ufficiale legalità.

Infatti la legalità allo sfruttamento aveva chiarissimo il marchio di CGIL, CISL, UIL che alcuni anni fa hanno sottoscritto un contratto nazionale, quello della Vigilanza Privata settore servizi fiduciari, che prevede ancora a tutt’oggi un “salario” di 950 euro lordi mensili!!

Da notare come i lavoratori GSA(ma anche Civis) in ATM SpA Milano, azienda che conta ben 14 sindacati fra confederali e di sindacati di base, sono sempre stati letteralmente abbandonati da tutti: aziende appaltanti, ATM e tutti i sindacati che paiono come tutti uniti da un unico filo conduttore collusorio con Atm stessa.

Con la limpida sentenza del tribunale di Milano si comincia a fare giustizia, si cominciano a rimettere un po' i conti a posto e risistemare leggermente i portafogli dei lavoratori.

Oggi viene letteralmente spazzato via il salario minimo(o da fame) sottoscritto, addirittura, nei contratti nazionali dalla mafiogena cricca sindacale confederale: altro che il fumo a quintalate venduto in tutte le piazze dai mitici e storici leader sindacali che, ovunque, utilizzano enormi altoparlanti per sparare a zero contro i loro migliori amici(le aziende).

Le stesse ATM e GSA, non paghe di aver perso nella causa di primo grado, hanno deciso mesi fa di fare ricorso in appello rispetto alla prima sentenza che li aveva condannati ognuno al 50% al pagamento di notevoli cifre arretrate rispetto al nuovo minimo stabilito dal giudice di primo grado in 1218 euro mensili.

La bella e interessante novità nella sentenza di II° grado è che ATM e GSA sono state condannate anche a pagare correttamente le giornate di ferie visto che le giornate di lavoro per gli operatori di vigilanza sono fisse di 11,10 ore giornaliere invece che 8 ore. In pratica, per ogni giornata di ferie sono stati riconosciuti ora anche 3,10 ore di straordinario.

Salario minimo si da fame no 2

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