salario minimo si da fame no 1

Con la sentenza del 31/05/2022 della Corte d’Appello del tribunale di Milano, riguardante i lavoratori GSA SpA operanti in appalto presso ATM Milano nella vigilanza dei depositi tranviari, metropolitani, autobus, autofilotranviari e uffici, si fa giustizia rispetto ad una delle più clamorose situazioni di sfruttamento a cielo aperto e di ufficiale legalità.

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SOL Cobas anche in ATM – Milano

QUANDO IL PESCE PUZZA...

Dai vecchi saggi, sappiamo che quando un pesce comincia ad imputridirsi ciò dipende dal marcio che ha cominciato ad insinuarsi nella testa. È questo il caso della nostra precedente organizzazione sindacale di appartenenza, il SI Cobas, folgorata sulla via per Damasco, nella persona del suo coordinatore nazionale(Milani Aldo e a cascata i suoi discepoli), da un improvviso filoaziendalismo,

ammantato da una vergognosa coltre di diffamazioni, calunnie e menzogne architettate dallo stesso coordinatore, per denigrare chi non pensa e non si sottomette al suo “teorema” che va ad abbracciare lo storico avversario dei lavoratori.

A questo cambio di direzione impresso con vigore ed energia al SI Cobas, abbiamo deciso di non sottometterci, fondando il SOL Cobas. Il patrimonio di lotte e di discrete conquiste ottenute negli ultimi anni, in molti posti di lavoro, non poteva essere dilapidato dall'ultimo della lunga lista dei voltagabbana sindacali. Il tradimento operaio del SI Cobas si è manifestato anche in ATM quando, nell'ultimo sciopero del 18 marzo scorso, ad una nostra indizione estesa ad autisti e macchinisti per tutta la giornata, lo stesso Milani è intervenuto d'autorità, autorizzando ATM a limitare lo sciopero per i macchinisti alla sola fascia serale.
Ad ogni modo, di sgambetti del SI Cobas ai danni dei lavoratori, ne abbiamo visti diversi negli ultimi tempi. Oltre ad arretramenti salariali, sono diverse le aggressioni subite da diversi attivisti ex SI Cobas, sopratutto nel settore della logistica e trasporto merci, dell'aggressore delegato o iscritto SI Cobas di turno, animato dalla tipica mentalità che contraddistingue il coordinatore nazionale.
In netta contraddizione con i presupposti su cui nasceva il SI Cobas, è massiccio persino il livello del burocratismo interno: svariati sono infatti i pseudo dirigenti nullafacenti, in evidente spregio alla concezione dell' Autorganizzazione sindacale.
Abbiamo perciò deciso di "buttare a mare" la vecchia strada, perchè la classe operaia, mai come oggi, merita altro che il pericoloso piano inclinato verso cui, anche il SI Cobas, assieme a tanti altri sindacati, stanno portando i lavoratori.

Anche in ATM, la necessità di un sindacato schierato dalla parte e con i lavoratori, è più che mai necessario.

È necessità impellente, in vista soprattutto della prossima scadenza delle gare di appalto che potrebbero far fare passi indietro da gigante a tutti, sia sotto l'aspetto salariale, sia in termini di condizioni lavorative generali, con l'eventuale nuovo acquirente che potrebbe applicare, ad esempio, già da subito il Jobs Act per tutti, considerato il beneplacito di fatto attuato tra gli autoferrotranvieri, ad opera di Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl, ecc.

C'è quindi la stringente necessità di organizzarsi quanto prima possibile in tutti i depositi, dal momento che è concreto il rischio di attacchi che potrebbero piovere addosso sia per mano padronale, sia per opera delle connivenze e complicità derivanti dalla lunga corte di sindacalismo corrotto.

Un segnale importante da non sottovalutare, sia per i lavoratori ATM che per gli utenti, è il drastico taglio del servizio per l’intero mese di agosto, quando finora il calo del servizio si è sempre concentrato nelle sole due settimane centrali; è facile tradurre tutto ciò: via con i tagli e ritagli, e futuro...incerto!

 
Milano, 27 luglio 2016