salario minimo si da fame no 1

Con la sentenza del 31/05/2022 della Corte d’Appello del tribunale di Milano, riguardante i lavoratori GSA SpA operanti in appalto presso ATM Milano nella vigilanza dei depositi tranviari, metropolitani, autobus, autofilotranviari e uffici, si fa giustizia rispetto ad una delle più clamorose situazioni di sfruttamento a cielo aperto e di ufficiale legalità.

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Passata la festa

Ci vuole tanto, troppo coraggio a presentarsi oggi al cospetto di una cinquantina di milioni di persone o poco più. Probabilmente pensano veramente che giù dai palazzi romani ci sia una situazione generale rose e fiori che, indistintamente tutti (sinistra, destra, centro, centrosinistra, centrodestra, sinistra estrema, destra estrema, ecc.), stanno lasciando.

Di trappola si tratta avendo, per giunta, voluto anticipare la tornata elettorale. Sono tutti perfettamente consapevoli dei tempi ancora più duri che stanno per abbattersi sulle teste di milioni di lavoratori nei prossimi mesi e, quindi, hanno deciso di anticipare i tempi in modo che possano gestire la prossima fase lacrime e sangue con meno "problemi". La filosofia è la solita: passata la festa (elezioni), gabbato lu santu (lavoratori).

Pertanto, a fronte di chi vuole continuare a sognare poltrone e paghe milionarie i quali, per quasi 5 anni hanno fatto vite dorate e fin troppo spensierate, noi la pensiamo in modo completamente all’opposto.

Chi ne ha più ne metta, per ora ci limitiamo a fare un parziale elenco di colpi molto duri che i terroristi romani hanno inflitto in questi anni alla classe operaia: leggi sulla sicurezza dei padroni a fronte di possibili proteste dei lavoratori, stati emergenziali pandemici e obblighi nazistoidi(green pass, super green pass, sieri sperimentali, maschere infettive), preparativi di guerra e ingresso del paese nel conflitto ucraino come da imposizione Nato, inflazione stellare con buste paga e pensioni da fame, perdita di posti di lavoro a decine di migliaia, privatizzazione di tutto a cominciare dalla sanità pubblica al crollo definitivo e dai beni comuni(acqua, trasporti, ecc.).

Pesanti sono le responsabilità dell'attuale scenario di miseria crescente da addebitare anche ai sindacati corrotti e venduti, costantemente impegnati a tenere a bada i lavoratori a tutto vantaggio degli schiavisti sia padronali, sia governativi.

In definitiva, sempre più che evidente appare la crisi del capitalismo finanziario di cui Draghi, tutti i partiti e sindacati sono tra i maggiori protagonisti a livello globale; a quest’ultimo proposito, paradigmatica è stata la creazione della pandemia con la diffusione del patogeno ingegnerizzato(covid), prima in Cina e poi dalle nostre parti, entrambe le parti in via di collegamento, alcuni anni fa, dal pericoloso fil rouge chiamato “via della seta”.

Sospesa la farsa pandemica a base di inoculazione di massa che, oltre ad essere decisione politica di depopolamento mascherato e di capitalismo finanziario speculativo avanzato a favore del sistema che lo ha appoggiato e che ha fortemente caldeggiato la guerra, ora fervono i preparativi per un deciso allargamento del conflitto in Ucraina che trasformerà ancora di più il nostro paese nella maggiore portaerei stellastrisciata in ambito Nato e, sopratutto, quando Draghi lo deciderà in relazione a input esterni.

Al tetro panorama di povertà, miseria e disperazione che da anni ci stanno ferocemente facendo ingoiare, non rimane che entrare a far parte nel maggior partito che, già oggi, arriva a quasi il 50%: astensione convinta e decisa.

Per concludere, come Sol Cobas informiamo che stiamo avviando cause collettive con i nostri legali per il recupero delle retribuzioni selvaggiamente depredate dai datori di lavoro a chi si è opposto agli infami decreti relativi agli obblighi di possesso di green pass e sieri sperimentali per lavorare.

Milano, 24 luglio 2022                     www.solcobas.org

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